5 consigli per impiattare da veri chef

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L’impiattamento è una delle fasi più importanti nella realizzazione di un piatto, deve attirare l’attenzione, incuriosire e valorizzare al massimo ogni ingrediente creando una composizione equilibrata.

Per impiattare in modo corretto una pietanza bisogna avere tecnica ed esperienza, più è complesso il piatto più la composizione deve risultare semplice e invitante.

Ogni epoca storica e chef ha un suo modo per impiattare, strettamente legato quindi al proprio gusto personale e al contesto.

L’abbinamento dei colori, la disposizione delle forme, la scelta del piatto, sono tanti gli aspetti da valutare prima ancora di mettersi ai fornelli.

Vuoi imparare ad impiattare come un vero chef? Ecco 5 consigli utili per iniziare:

1) Scegli il piatto giusto

Nella scelta del piatto per presentare la pietanza devi tener conto di alcune regole base. In linea generale il colore preferito è sempre il bianco porcellanato, o comunque un colore unico, questo perché scegliere un piatto troppo vistoso metterebbe in secondo piano la pietanza.

Per quanto riguarda la forma del piatto hai ampia scelta:

  • I piatti quadrati e ampi sono abbastanza versatili e possono essere utilizzabili in molteplici tipologie di pietanza, dalla pasta al pesce.
  • Il piatto rettangolare lungo è indicato in caso di più composizione di piccole dimensioni, che possono essere disposte in maniera simmetrica per tutta la lunghezza.
  • Un piatto fondo tondo è una soluzione classica adatta per zuppe, minestre, primi di pasta, ma con un po’ di accortezza può essere utilizzato anche in altre tipologie di cibi.

2) Disponi con cura gli alimenti

In base al tipo di piatto e di cibo cambia il modo di disporli. Se il piatto ha una forma tonda il cibo deve essere inserito al centro, senza eccedere nelle decorazioni che potranno essere disposte nella parte esterna.

Nei piatti rettangolari o quadrati si può creare una composizione che sfrutta le linee diagonali creando un collegamento visivo a forma di croce o di triangolo tra i diversi elementi del piatto.

Cerca sempre di non riempire completamente il piatto ma di creare un’alternanza di spazi vuoti e pieni.

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3) Dai forma alle tue creazioni

Nella scelta delle forme da dare ai diversi alimenti cerca di unire estro creativo con gusto estetico, senza eccedere naturalmente.

L’utilizzo di stampini o coppapasta permette di dare la forma che si vuole ad ogni alimento. Per quanto riguarda le verdure e la frutta sono probabilmente gli alimenti che si prestano maggiormente ad essere personalizzate attraverso tagli ed incisioni.

Abbina consistenze liquide a solide per rendere più originale e interessante il piatto.

4) Crea giochi di colori

La componente cromatica è fondamentale per dare un carattere personale ad ogni piatto. La regola da seguire è principalmente quella di creare dei contrasti cromatici vivacizzando la composizione.

Cerca di conservare il colore originale dell’ingrediente, senza alterazioni innaturali.

5) Personalizza con le decorazioni

Le decorazioni sono un’aggiunta che completa il piatto, ma non bisogna mai esagerare. Le guarnizioni a disposizione sono tantissime, devi quindi valutare la scelta che si abbina maggiormente come colori, profumi e sapori agli ingredienti principali.

Tra le decorazioni più utilizzate abbiamo le erbe e le spezie, le bacche, le verdure, il miele, le salse, dai più vari colori e consistenze, da disporre con cura sul piatto.

Ricorda che impiattare non vuol dire rendere immangiabile un piatto, distribuisci quindi gli ingredienti nella sequenza che ritieni più adatta a valorizzarne i sapori.