In cucina è tutta questione di “tempo”

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Uno degli aspetti che amo di più del mio lavoro è che ogni giorno mi insegna qualcosa di nuovo.

Ma forse a pensarci bene una delle lezioni più importanti che ho ricevuto nella mia carriera risale a molto tempo fa, quando ancora bambino mi divertivo ad osservare la mia cara nonna in cucina.

In particolare me la ricordo quando faceva la pasta fatta in casa, mentre la stendeva a mano mi diceva sempre che il segreto per ottenere un buon impasto stava tutto nel tempo che gli dedicavo.

Negli anni con l’esperienza ho potuto constatare che cucinare è come amare e che come i rapporti con le persone, richiede pazienza, cura, dedizione… ma soprattutto tempo.

Ecco qui alcune riflessioni a proposito del più grande segreto che si nasconde dietro una cucina eccellente: sua maestà, il tempo.

A ciascuna materia prima il suo tempo

Purtroppo negli ultimi tempi si va perdendo il concetto di stagionalità, ovvero non siamo più abituati all’idea che alcuni prodotti si possano trovare sulla nostra tavola soltanto in determinati periodi dell’anno.

Non riusciamo a fare a meno di alcuni ortaggi o di qualche frutto, e li acquistiamo anche a costo di cadere poi in vere e proprie delusioni.

Ecco come sempre più spesso trascuriamo il “tempo” della natura.

Ormai molti prodotti si trovano nelle nostre tavole tutti i giorni, ma a quale prezzo?

Al prezzo della qualità. Infatti, chi in cucina decide di privilegiare la qualità, sa bene che la stagionalità e la freschezza degli ingredienti sono fondamentali. Non a caso le ricette più gustose sono quelle che tengono il passo con le stagioni e si compongono di elementi, sapori e colori tipici di quel momento dell’anno.

Un menù è davvero eccellente quando invece di “aggirare” il corso naturale del tempo, ne tiene conto e lo valorizza utilizzando frutta e ortaggi rigorosamente di stagione.

Inoltre rispettare la ciclicità delle stagioni non è solo un fattore legato alla qualità di ciò che mangiamo, ma rappresenta una questione di rispetto della nostra terra e delle primizie che ci offre.

Cucinare è un’arte che richiede tempo

Negli anni ho imparato che il segreto di ogni piatto eseguito a regola d’arte sta nel tempo che vi si dedica.

In un mondo sempre più frenetico e veloce dove il tempo non basta mai, la cucina mi ha insegnato a rallentare, e che se si desidera ottenere la perfezione bisogna necessariamente concedersi il tempo di curare tutto nei minimi dettagli.

Mi ricordo quando osservavo la mia cara nonna in cucina, ogni volta mi stupivo per la meticolosità e la precisione dei suoi gesti, e di come per magia ciò che aveva tra le mani si trasformava minuto dopo minuto in un capolavoro.

Per non parlare poi di quando finalmente andavo a gustare le sue stupende creazioni: le cose fatte a mano, pensavo, avevano tutto un altro sapore.

Il tempo è il segreto di chi dedica la propria vita alla qualità

Tra i fornelli ho imparato un’ultima cosa, e forse tra queste la più importante, ovvero che mettersi in discussione e migliorarsi continuamente richiede tanto, tantissimo tempo.

Ma infondo non è questo il segreto dei grandi professionisti?

Ecco, non c’è tempo meglio investito di quello dedicato al continuo miglioramento di sé e della propria tecnica, in cucina come nella vita. E a testimoniarlo ogni giorno è la soddisfazione sul volto dei ragazzi a cui insegno, la conferma più bella che il tempo speso ad imparare vale sempre la pena.

Insegnare non significa solo trasmettere un pezzo di sè a chi ascolta, ma anche aver fiducia nel tempo… e nei risultati che prima o poi porta. Un po’ come la mia cara nonna faceva con me…