San Valentino, il mio inno all’amore

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Chef Niko Sinisgalli - Ristorante Tazio

Cucinare è un atto d’amore che ho la fortuna di sperimentare ogni giorno, quando impasto, assaggio, impiatto, quando penso a come viziare ogni mio ospite.

Del resto il cibo ha sempre esercitato su di me un grande potere, come una scintilla magica, in grado di stimolare le emozioni più varie. Un piatto perfetto è quello che trasmette i sentimenti più veri e puri come la condivisione, la vicinanza, l’amore.

Così, nella giornata in cui più di ogni altra si celebrano gli innamorati, ho deciso di creare la mia personale dichiarazione d’amore – enogastronomica – e di dedicarla a tutti coloro che semplicemente… amano.

Una dichiarazione a modo mio. Fatta di ingredienti semplici, genuini, naturali, così com’è l’amore. Con le materie prime più speciali, quelle della tradizione mediterranea.

Infondo diciamocelo, esiste forse cucina più sensuale e romantica di questa? Una cucina in grado di unire gusto e delicatezza, eleganza e semplicità, profumo e colore?

Per il mio personalissimo inno all’amore non potevo che scegliere un protagonista unico: il pescato, dal gusto soave e galante, con cui ho dato vita ad un’entréè di scampi siciliani marinati e un “vedo non vedo” di astice, in grado di stregare cuori e palati innamorati.

Per proseguire poi con una fregola sarda mantecata con gamberi viola, porri e salsa di soia, e con ravioli di pescatrice con brodetto di crostacei.

E ancora, filetti di triglia ai carciofi e frutto della passione, leggeri e stuzzicanti come le più belle storie d’amore.

A chiudere la cena di San Valentino, dulcis in fundo, un trionfo della migliore pasticceria della casa, accompagnata da tenerissimi cuori di pasta di mandorle, e dalle note leggere del contraltista Nicola Marchesini.

Nell’atmosfera intima del Tazio vestito di petali di rosa, non potuto che pensare ad una cosa.

Se cucinare è un atto d’amore, condividere il buon cibo con la persona che ami è tutta un’altra storia.