L’arte del buon cibo passa.. da una buona brigata

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brigata-niko-sinisgalli

La soddisfazione che uno chef prova ogni volta che un piatto terminato viene adagiato sul passe è qualcosa di impagabile.

Per non parlare di quando quel piatto esce dalla cucina, portando via con sé tutto il profumo dei suoi ingredienti.

Cerchi di immaginare quali effetti, quali percezioni, quali pensieri scatenerà negli occhi, nelle papille gustative e nella mente di chi lo assaporerà.

Ebbene, non bisogna dimenticare mai che dietro ad un semplice piatto vi è il lavoro meticoloso di tante persone, anzi, di una vera e propria squadra che opera unita, tesa ad unico obiettivo: il raggiungimento di un connubio perfetto di gusto, sapore e colore.

Per questo la componente umana e la professionalità di chi lavora all’interno di una cucina sono i principali fattori che determinano il successo di una struttura ristorativa.

Una brigata di cucina unita e ben organizzata è fondamentale per l’ottima riuscita di un servizio: dalla selezione della materia prima, all’esecuzione del singolo piatto, alla produttività dell’intero reparto.

I segreti di una brigata efficiente

Fin dalle primissime esperienze in cucina posso dire di aver imparato due cose fondamentali, che condivido qui con voi.

Primo punto: Il segreto di un buon lavoro sta nel rispetto dei ruoli. A volte l’ambiente della cucina assomiglia ad un piccolo formicaio in cui tante persone si muovono operosamente tutte insieme: ciascuna deve avere molto chiare le proprie responsabilità ed il proprio raggio d’azione.

È per questo che la gerarchia in cucina è una regola molto forte, che tutti devono rispettare senza riserve.

Secondo punto: La collaborazione è fondamentale e bisogna avere attenzione non solo per il proprio lavoro ma anche per ciò che stanno facendo gli altri. Proprio come accade nelle squadre sportive, nel momento del bisogno è necessario intervenire a supporto dell’anello debole, senza lasciare nessuno indietro.

Questi sono in sintesi gli insegnamenti più grandi che ho ricevuto dall’esperienza. Essi rappresentano dei valori che cerco di passare ogni giorno ai miei collaboratori e ai giovani che si approcciano a questo mestiere.

Solo così, contando sulla collaborazione di un gruppo unito, posso ritenermi davvero soddisfatto di quel piatto sul passe che sta per uscire dalla cucina…