Lettura simbolica di un Dolce su Tela

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Lettura simbolica di un Dolce su Tela

La tela bianca sostituisce il piatto per superare i limiti spaziali della libera espressione.

Un punto di partenza, un punto di arrivo che non si incontreranno mai.

Una linea divide lo spazio per separare le prospettive di chi crea e di chi guarda.

Lo chef Niko Sinisgalli, con questa proposta, offre la sua visione di viaggio nel colore e nel sapore.

L’estensione lineare del pensiero creativo è emanazione di energie positive e un simbolo indiretto della propria espressione di realtà creativa.

D’altra parte l’etimologia della parola simbolo deriva dal greco symbolon, “mettere insieme”, in modo non casuale ma ricco di significati.

Ritroviamo il Simbolismo nel fiore a tre petali che aggiunge sacralità al numero tre, come il numero dei dolci; un numero che esprime l’energia e l’immaginazione. Rappresenta la capacità di adoperare al massimo le proprie conoscenze per elaborare nuovi sistemi di comunicazione.

Niko predilige la forma circolare dei dolci, il cerchio, sinonimo di perfezione, di completezza e unione senza inizio e fine, contrapposte alla linea iniziale.

Gli elementi che compongono i dolci, le loro basi e guarnizioni, richiamano la terra, il fuoco e la liquidità dell’acqua.

Nella nuvola di zucchero filato, posta alla fine della composizione, leggiamo una rappresentazione dell’aria che attrae verso l’alto lo sguardo.

Dopo aver completato il proprio spazio-pensiero lo chef ammorbidisce la linea di separazione fra la propria visione e quella dell’osservatore, disponendo foglie di cioccolata, frutta, granella.

Un invito a superare il confine tracciato e alla fine godere dei sapori.